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Le ultime tendenze del mercato immobiliare da conoscere assolutamente nel 2024

Un acquirente che firma oggi un compromesso non negozia nelle stesse condizioni di diciotto mesi fa. I tassi di interesse…

Agente immobilière analysant des documents devant un immeuble moderne en 2024

Un acquirente che firma oggi un compromesso non negozia nelle stesse condizioni di diciotto mesi fa. I tassi di interesse hanno iniziato a scendere, le regole del DPE sono cambiate per le piccole superfici, e la locazione turistica obbedisce a un nuovo quadro legale dalla fine del 2024. Ecco le tendenze del mercato immobiliare che cambiano concretamente le carte in tavola per un progetto di acquisto o vendita nel 2024.

Correzione del DPE per gli alloggi di meno di 40 m²: cosa cambia per l’acquisto

Dal 1° luglio 2024, le soglie di calcolo del diagnostic di prestazione energetica sono state adeguate per gli alloggi di meno di 40 m². Il problema era noto: in un monolocale o in un bilocale, il peso relativo del consumo di acqua calda gonfiava artificialmente l’etichetta energetica. Risultato, beni in buono stato si ritrovavano classificati F o G, quindi considerati come “colabrodo termici”.

Concretamente, un’attestazione aggiornata può essere scaricata a partire dal DPE esistente, senza dover rifare la diagnosi completa. Per un investitore che punta sulle piccole superfici in centro città, questa correzione cambia il calcolo: un monolocale riclassificato in E o D esce dal divieto progressivo di locazione e riacquista valore alla rivendita.

Si trova un monitoraggio dettagliato di queste evoluzioni normative su il sito www.magazine-immobilier.fr, che copre sia i prezzi che i cambiamenti legislativi in corso.

Questo ricalibraggio non riguarda i grandi appartamenti. Se puntate a un T3 o più, il DPE rimane invariato. La misura colpisce precisamente il segmento in cui la distorsione statistica era più forte.

Coppia che visita un appartamento nuovo con vista sulla città durante un acquisto immobiliare

Legge Le Meur e locazione turistica: un quadro inasprito per gli affitti turistici

La legge n° 2024-1039, nota come legge Le Meur, adottata il 19 novembre 2024, ridefinisce le regole del gioco per la locazione turistica in Francia. Il cambiamento principale: i sindaci possono ridurre la durata massima di locazione di una residenza principale da 120 a 90 giorni con semplice deliberazione del consiglio comunale.

Per un proprietario che integrava i propri redditi affittando il proprio appartamento per alcuni mesi all’anno su una piattaforma, il margine di manovra si riduce. Nelle comuni turistiche in tensione, questa limitazione mira a rimettere sul mercato affitti classici.

Fiscalità degli affitti non classificati: il micro-BIC si restringe

L’altro aspetto riguarda direttamente il portafoglio. Per i redditi percepiti a partire dal 2025, il regime micro-BIC degli affitti turistici non classificati prevede ora:

  • Un abbattimento forfettario ridotto al 30%, contro un quadro nettamente più favorevole in precedenza
  • Un tetto di ricavi fissato a 15.000 euro, il che esclude di fatto i beni a forte rotazione estiva
  • Un incentivo a far classificare il proprio affitto per mantenere un regime fiscale più vantaggioso

Un affitto non classificato perde una parte significativa del suo vantaggio fiscale rispetto all’affitto nudo o all’affitto classificato. I ritorni variano su questo punto a seconda delle situazioni locali, ma la tendenza spinge chiaramente verso la classificazione o il passaggio a contratti a lungo termine.

Volume delle transazioni immobiliari nel 2024: dove si trova il pavimento

Il mercato dell’usato ha toccato un punto basso. Secondo i dati del Consiglio superiore del notariato, il volume delle transazioni di alloggi usati in un periodo di dodici mesi raggiungeva 793.000 vendite a fine maggio 2024. La diminuzione annuale si stabilizzava intorno al 22% da novembre 2023.

Per ritrovare volumi così bassi, bisogna risalire a dicembre 2015.

Esperto immobiliare che analizza le tendenze del mercato con rapporti e dati nel 2024

Secondo semestre 2024: un plateau prima della ripresa

Le condizioni di credito si sono progressivamente allentate nel corso dell’anno, contribuendo a stabilizzare i volumi nel secondo semestre dopo un primo semestre ancora in calo.

Non siamo ancora su una ripresa netta. Gli acquirenti rimangono cauti, i venditori aggiustano i loro prezzi con ritardo, e il mercato del nuovo subisce le proprie difficoltà (costi di costruzione, scarsità di terreni). Ma il segnale è chiaro: il pavimento sembra raggiunto.

Prezzi immobiliari in Francia: la diminuzione rallenta ma non si inverte

Dopo una caduta del 4% in media nel 2023 secondo il CSN, la correzione dei prezzi è proseguita nel 2024 ma a un ritmo più moderato. I notai prevedevano un’attenuazione progressiva di questa diminuzione.

Il mercato costiero è uno dei primi segmenti in cui gli aggiustamenti di prezzo diventano percepibili. I beni sopravvalutati durante il periodo post-Covid si avvicinano a livelli più coerenti con le attuali capacità di prestito.

Per un acquirente, la finestra è interessante: i prezzi non sono ancora risaliti, i tassi di interesse scendono, e la concorrenza tra acquirenti rimane moderata con meno di 800.000 transazioni annuali. Il rapporto di forza pende temporaneamente dalla parte dell’acquirente, soprattutto nelle zone dove l’offerta si è ricostituita.

Questo riequilibrio non durerà indefinitamente. Una ripresa dei volumi di vendita, anche progressiva, finirà per stabilizzare e poi far risalire i prezzi nei settori più richiesti. Le scelte da fare oggi riguardano meno il momento perfetto che la qualità del bene e la sua prestazione energetica, diventata un criterio di negoziazione a tutti gli effetti.

Le ultime tendenze del mercato immobiliare da conoscere assolutamente nel 2024